Trasloco con bambini: come affrontarlo

Prepararsi ad un trasloco non è semplice per un adulto figuriamoci per i bambini\ragazzi che non hanno la nostra visione di insieme (lavoro, mutuo, tragitto casa-lavoro, ecc…). I bambini, soprattutto quelli più piccoli hanno i loro punti di riferimenti e tra questi c’è sicuramente la propria casa che per quanto sia piccola, magari da sistemare o in contesti popolari, è spesso ritratta al centro dei loro disegni.

Riportiamo qui di seguito una breve guida con alcuni consigli pratici per far vivere senza stress l’esperienza del trasloco nella nuova casa ai figli ma anche ai genitori!

Come approcciarsi ai propri figli per iniziare a parlare del trasloco

Il primo consiglio che possiamo darti in base alla nostra esperienza diretta ma anche derivata da lettura di blog di specialisti o di genitori che condividono le loro esperienze di traslochi con figli è quello sicuramente di parlare con i propri figli del trasloco condividendo le scelte che si stanno per affrontare.

Già da questo primo consiglio bisogna tener conto di 2 fattori: la tempestività e il modo.

Quando comunicare ai propri figli che avverrà il trasloco

Sicuramente non bisogna comunicarlo quando i nostri camion sono già sotto casa vostra e i nostri operai suonano al campanello. Non appena si hanno le idee chiare che cambiare casa sia la soluzione migliore per tutti ed è possibile attuare il cambiamento a livello economico, bisogna farglielo capire indirettamente un po’ alla volta e in base all’età anche sottoforma di gioco. Questo perché il non essere pronti ad affrontare gli eventi, può essere più destabilizzante del cambiamento stesso.

Come comunicare che si cambierà casa

Come abbiamo indicato poco sopra l’età del proprio figlio è un fattore determinante sul tipo di approccio da seguire al fine di comunicargli la decisione del trasloco.

Sicuramente il primo approccio è quello di iniziare a far capire le necessità di cambiare casa parlando magari mentre si sistemano i vestiti o i giochi con frasi tipo “Certo che avere una casa più grande sarebbe più comodo” oppure “Bisognerebbe proprio cambiare casa così ci starebbero più giochi” oppure “Sai quanti amichetti potresti invitare in casa più grande?”

Come condividere l'idea che il trasloco in una nuova casa sia la soluzione migliore

Un altro suggerimento che ha premiato in nella fase del trasloco è quello sicuramente di coinvolgere i propri figli attivamente, ad esempio facendogli vedere la nuova casa, il nuovo quartiere con l’eventuale nuovo parco vivino, il centro sportivo, i negozi o tutto ciò che possa creare aspettative positive nei vostri figli sempre ovviamente in base all’età: ad un bambino di 5 anni non interesserà che ci sono tanti negozi per lo shopping, mentre ad una ragazza di 16 anni avrà poco interesse in un parchetto vicino casa con le altalene.

Coinvolgere attivamente i figli nelle fasi del trasloco

A prescindere dall’età è essenziale fargli capire che il loro contributo è importante nelle perfetta riuscita del trasloco! Fategli capire che avete bisogno del loro aiuto nel preparare gli scatoloni imballando insieme gli oggetti più preziosi e delicati, tranquilli vi forniremo noi tutto il materiale necessario. E se i nostri addetti troveranno delle belle scatole numerate con qualche disegno o con qualche scritta colorata ne saranno sicuramente contenti.

Dare priorità all'arredamento della cameretta

Che siano grandi o piccini, per i figli nell’ottica di un trasloco, l’aspettativa di una cameretta nuova è quella che fa brillare loro gli occhi. Per cui come prima cosa, se il trasloco è l’occasione per cambiare anche i mobili (e a tal proposito vi consigliamo di leggere la nostra guida su come ottenere il bonus per il cambio mobili) la priorità datela alla loro cameretta, siate coinvolgenti e propositivi “Sai quanti vestiti possiamo mettere in quest’armadio nuovo?”, “Questo scaffale sempre fatto apposta per tutti i tuoi libri”

Ma non fermatevi ai soli mobili, create altre aspettative positive mediante l’idea delle decorazioni da poter applicare.

Mantenere le abitudini quotidiane durante e dopo il trasloco

Per quanto si cerchi di vivere il trasloco nel modo migliore possibile, il fatto di dover imballare i propri oggetti ci porta a non avere a portata di mano tutto subito e questo crea scompensi sia nei figli che anche nei genitori.

Soprattutto per questo motivo un pò destabilizzante è importante mantenere, dove possibile, le proprie abitudini e la propria quotidianità. Se ad esempio il mercoledì sera si ordina la pizza, continuate a ordinarla anche a costo di mangiare con le posate di plastica, se il sabato sera vi guardate un film in dvd sul divano mentre mangiate pop-corn, continuate a farlo anche a costo di farlo sdraiati per terra sui cuscini a modo pic-nic. Ogni momento di condivisione familiare va mantenuto in qualunque circostanza.

Ovviamente una volta terminato il trasloco le abitudini potranno riprendere nella normalità domestica ma a questo punto bisogna tenere presente anche altri aspetti post cambio di residenza.

Se il trasloco prevede il cambio zona o addirittura città, è estremamente importante non eliminare le abitudini che i propri figli vivevano quotidianamente prima del trasloco.

Se i tuoi figli hanno amici nella vecchia residenza, sarà vitale continuare a frequentarli, per evitare l’insorgere anche inconsciamente di patologie scaturite dalla sensazione di separazione dai propri affetti.

Cosa fare se il proprio figlio non vuole cambiare casa

Come affermano molti psicologici “I bambini non dicono mai le cose per caso e non bisogna mai sottovalutare un possibile disagio in questo cambiamento effettuato in uno specifico momento potrebbe essere difficile da gestire”. Il  rifiuto da parte del figlio può essere una buona occasione per parlarne insieme per capire paure e preoccupazioni. Come abbiamo scritto all’inizio la nostra visione di insieme è sicuramente diversa da quella dei nostri figli perciò bisogna dare modo anche a loro di sfogarsi, ascoltandoli e argomento per argomento, di rassicurarli e far svanire ansie e timori.

Bisogna lavorare insieme sulla nostalgia: capire insieme a loro cosa tenere e scegliere insieme ciò che non serve più, magari dandogli nuova vita donandolo in quanto il gesto della donazione crea inconsciamente un senso di continuità con gli oggetti che hanno accompagnato i nostri figli e che potrebbero essere utilizzati da altri.

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Perché una ditta di traslochi dovrebbe redigere una guida con consigli pratici per gestire al meglio il trasloco con i figli? Perché noi teniamo a cuore tutte le fasi di un trasloco e tutti gli aspetti, compresi quelli personali e affettivi. Ecco cosa ci contraddistingue!

E ne siamo orgogliosi perché non basta rispettare i tempi ed eseguire un trasloco senza intoppi tecnici, ma che i nostri clienti siano soddisfatti di tutti i servizi che offriamo quando ci approcciamo ad un trasloco.

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